black-crowes

Originari di Atlanta ( Georgia ) i Black Crowes fondati e guidati dai talentuosi fratelli Chris ( voce ) e Rich ( chitarra ) Robinson sono ormai da tempo una eccellente realtà nel campo del Rock .

Influenzati da sonorità alla Led Zeppelin , Little Feat e in parte Rolling Stones , con questo strepitoso secondo lavoro del 1992 confermano in pieno l’ottimo esordio di due anni prima con ” Shake Your Money Maker ” del 1990.

In particolare questo secondo lavoro conferma ancora di più la loro autentica passione per il suono genuinamente Southern , Rithm n’ Blues e addirittura con passaggi quasi in stile Gospel. Ma partiamo con ordine.

Si inizia con ” Sting Me ” , una eccellente cavalcata in puro stile Rock n’ Roll , molto divertente e piacevole. Esiste pure un video ufficiale e potete vederlo qui.

Poi arriva ” Remedy ” , uno dei loro maggiori hit e ” Thorn in My Pride “, stupenda ballata con un delicatissimo intro di chitarra e tastiera che poi diventa piano piano una impetuosa cavalcata fino al coro in puro stile Gospel, per poi finire con la delicatezza con cui è iniziata.

Il CD procede in maniera molto piacevole alternando pezzi lenti e sofferti a ballate in puro stile Rock/Blues , con un sapiente intreccio di chitarre, tastiere e armonica come ad esempio in ” Hotel Illness ” con uno stupendo rincorrersi di chitarra e armonica.

“Black Moon Creeping”  e ” No Speak No Slave ”  tracce numero 7 e 8 , scorrono via che è un piacere con la chitarra di Rich Robinson sempre più convincente e grintosa nei suoi passaggi tra blues elettrico , slide guitar e brevi ma convincenti assoli.

Poi arriviamo al pezzo che preferisco in assoluto , ovvero ” My Morning Song ” una cavalcata in puro stile seventy. Si crea una atmosfera musicale alla Jefferson Airplane di Volunteers ” , ma non è una critica , anzi è un riferimento assolutamente positivo. Per qualche minuto sembra di tornare sotto a uno dei palchi di Woodstock e farsi travolgere da quella particolare e irripetibile atmosfera. In questo pezzo traspare perfettamente l’amore dei Crowes per un certo tipo di sonorità e atmosfera , pure nello stile di vita oserei dire.

In sostanza se con il primo album i Crowes si sono imposti con notevole successo riportando in auge un sound geniuno e accattivante, senza seguire mode e stili preconfezionati , con questo secondo lavoro hanno affinato ulteriormente le loro idee musicali arricchendole di passaggi e influenze molto interessanti confermando in pieno le loro straordinarie capacità.

Purtroppo in seguito non hanno più confermato questi due ottimi lavori iniziali , pur sfornando diversi dischi di discreta qualità. Mi pare , ma non l’ho ancora ascoltato bene e del tutto , che l’ultimo ” Warpaint ” sia un ottimo lavoro , appena avrò maggiori elementi a riguardo vi farò sapere.

Consigliato assolutamente.

Share