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Parlare di Neil Young in un semplice articolo o recensione è una impresa davvero impossibile …  come si fa a racchiudere in poche righe uno straordinario Artista ( si…con la A maiuscola ) con 40 e passa anni di incredibile carriera musicale alle spalle ?

Naturalmente in questo mio spazio mi limiterò a parlare del materiale in mio possesso attualmente , altrimenti mi toccherebbe scrivere un libro , e francamente non è nelle mie capacità…

Registrato a Nashville ( Tennessee ) patria del Country e città totalmente votata e immersa nella musica nel 1971, ma pubblicato a inizio 1972, è stato un lavoro molto travagliato e difficile da portare a termine a causa di diversi problemi personali e fisici ( uno dei tanti ) della sua vita .Problemi fisici alla schiena con conseguente operazione , matrimonio instabile , la lenta ma inesorabile caduta nel tunnel della droga del suo caro amico Danny Whitten dei Crazy Horse , che morì poi pochi mesi dopo , sono tutti fatti che lo accompagneranno nel progetto di questo lavoro.

In questo lavoro Young ha chiamato amici musicisti con i quali aveva già collaborato e con cui collabora tutt’oggi ( Stray Gators ) di provata capacità e affinità musicale e personale , su tutti Ben Keith alla meravigliosa Steel Guitar che sarà una caratteristica portante di questo disco. ma compaiono nomi che erano e saranno autentici fuoriclasse del Country e Folk , come James Taylor , Linda Ronstadt ,  e  Crosby , Steel e Nash con i quali ebbe un sodalizio fortunatissimo e prolungato.

Questo ” Harvest ” viene riconosciuto come il disco migliore di Neil Young , o meglio come il piu famoso e conosciuto anche ai non appassionati di questo straordinario cantautore , poeta , musicista, ecc…il mio parere è che è sicuramente un eccellente lavoro contenente alcune delle sue più belle canzoni, come ” Heart of Gold ” e ” Old Man ”  dove l’anima Country del canadese emerge prepotente,  ” Alabama ” che diede lo spunto ai Lynyrd Skynyrd per controbattere le accuse di razzismo al Sud degli Stati Uniti con la mitica ” Sweet Home Alabama ” e soprattutto ” The Needle and The Damage Done ” , una ballata acustica struggente e malinconica dedicata all’amico Whitten ormai devastato dall’eroina. Forse nel complesso il disco appare un pò troppo pulito nel suono e malinconico nel tono di fondo , ma questo è ovviamente dovuto a tutti quei fattori contingenti di cui vi ho parlato.

D’altra parte , Neil Young in ogni suo lavoro ha portato sempre una faccia , un sound , una atmosfera diversa ogni volta , ogni suo progetto riflette in pieno la sua situazione fisica e morale , la sua rabbia o la sua voglia di tranquillità e sicurezza..

Consiglio assolutamente questo ” Harvest ” , e per chi volesse approfondire la conoscenza di questo straordinario personaggio consiglio altrettanto ” Everybody Knows This Is Nowhere ” , Rust Never Sleeps ” , ” Live Rust ” , ” Harvest Moon ” , ” Freedom ” e ” Praire Wind ” da cui è stato tratto un meraviglioso concerto/documentario in DVD.

Vi lascio con questo video tratto dal ” Johnny Cash Show ”  , dove un giovanissimo ma già affermato Young esegue dal vivo proprio la struggente ” The Needle and the Damage Done “.