fork1

Come ho già piu volte sottolineato in passato sia in questo bog sia nei mei vari interventi in blog musicali e non , il grande vecchio e inossidabile Neil Young è probabilmente il mio musicista preferito in assoluto , anche se mi è davvero difficile fare una classifica delle mie preferenze.

Ogni volta questo incredibile artista riesce a sorprendermi , non sempre in positivo devo ammetterlo , ma ogni suo lavoro riesce sempre in ogni caso a destare interesse e a non essere mai banale e quindi passare inosservato.

Questo nuovo ” Fork in the Road ” ci restituisce ancora una volta un cambio repentino di stile musicale e tematiche nei testi , con argomenti ecologico/ambientali , politica pro Obama , e accuse al monopolio petrolifero mentre la parte musicale torna a sonorità sporche e distorte ben lontane da Prairie Wind e Harvest Moon.

La chitarra e il cantato tornano a farsi grezzi e distorti con chiari riferimenti a celebri capolavori tipo ” Like a Hurricane ” e ” Powderfinger ” , ma non mancano atmosfere quasi southern o country anche se il tono di fondo rimane scarno e diretto.

Devo premettere che non ancora ascoltato al completo e approfonditamente l’intero album , ma ascoltando diverse traccie e vedendo qualche video relativo l’impressione è davvero quella di un lavoro volutamente scarno e quasi minimale nella produzione e nelle sonorità , ma non è necessariamente un difetto , anzi.

Neil Young è così , camaleontico e sorprendente , dolcissimo e selvaggio , proprio per questo è un artista senza eguali , riesce sempre a sorprendere nel bene e nel male.

Per avere una idea di quello che vi aspetta cliccate qui sotto sul suo My Space :

http://www.myspace.com/neilyoung