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Bob Wootton

Entusiasmante…è la prima parola e sensazione che mi viene in mente per descrivere la due giorni di grande Country nelle splendide colline modenesi al Lambrusco & Tortellini Festival 2009 di Levizzano Rangone ( Modena ) di sabato 18 e domenica 19 luglio con artisti del calibro di Tennessee Three, Matt Skinner Band, Dub Miller e Brent Mason, peccato solo per il finale amaro con l’assurdo infortunio di Adam Odor,  ottimo bassista di Matt Skinner e affermato tecnico del suono, ma andiamo con ordine.

Sabato 19 il clou della serata era senz’altro Bob Wootton, con i suoi Tennessee Three, compagno di mille avventure sul palco e nella vita privata per oltre trent’anni del leggendario Johnny Cash e la sensazione di assistere ad  un evento storico e indimenticabile essendo anche l’unica data Europea si è trasformata presto in realtà appena Bob ha imbracciato la sua chitarra, e con poche semplici note e il caratteristico sound che ha sempre contraddistinto Johnny Cash e la sua band l’atmosfera si è fatta subito magica e coinvolgente.

Matt Skinner

Matt Skinner

Prima dei TN3 è stata la volta di Matt Skinner e della sua ottima band in compagnia di Dub Miller, altro grande personaggio del Country texano in una spettacolare esibizione tra lente e dolcissime ballate dal malinconico sapore western e trascinanti e coinvolgenti atmosfere country/rock in un crescendo di entusiasmo e divertimento del numeroso pubblico presente, complice anche la simpatia e disponibilità dei musicisti sul palco, ma nulla a che vedere con la spettacolare e travolgente esibizione che sarà quella della serata successiva.

Dub Miller

Dub Miller

Domenica 19 luglio, dopo una fresca e splendida giornata è iniziata una serata che non esito a definire uno degli spettacoli musicali più belli a cui abbia mai assistito.

Hanno dato inizio allo stage The Claw, ottimo quintetto emiliano con alle spalle alcune importanti esperienze e collaborazioni anche all’estero e veramente meritevoli di attenzione, dopodichè Matt Skinner Band e Dub Miller hanno dato inizio a uno spettacolo ancora più carico di emozione e travolgente della serata precedente, sicuramente galvanizzati ed esaltati dalla presenza del grandissimo Brent Mason, autentico fuoriclasse della sei corde, plurivincitore di premi per migliore chitarrista dell’anno, Grammy Awards, ecc.. e collaboratore illustre con artisti come Willy Nelson, Alan Jackson, Toby Keith, Neil Diamond, ma l’elenco sarebbe sterminato.

Con la sua incredibile tecnica studiata nelle accademie musicali di tutto il mondo, ha letteralmente mandato in visibilio gli spettatori e appassionati regalando una prestazione travolgente sia nelle ballate Country sia nei pezzi Blues, con incredibili scale e assoli che passavano con una facilità sconcertante tra fraseggi in chiave country/blues al jazz senza soluzione di continuità e con una naturalezza incredibile.

Brent Mason

Brent Mason

La presenza di Brent Mason ha decisamente esaltato e coinvolto Matt Skinner e Dub Miller oltre misura e l’affiatamento dei tre sul palco era strepitoso, ma se Miller si è mantenuto sui suoi pur ottimi standard con quella sua aria da simpatico guascone tracannando birre in continuazione, Matt Skinner si è davvero superato ingaggiando stupendi duetti con Mason soprattutto nei pezzi blues dimostrandosi non solo un ottimo chitarrista ma un eccellente vocalist in questo genere lasciando ovviamente la parte del leone nell’improvvisazione più estrema alla chitarra al maestro Brent.

Ci tengo a sottolineare la grande carica emotiva di Adam Odor, sempre sorridente e carico di entusiasmo al basso, e la deliziosa Megan Jones ai cori e alla voce solista, due presenze davvero ottime e preziose.


In sostanza una serata strepitosa e coinvolgente come poche, con ottimo Country Rock e Blues, in quasi tre ore di autentico spettacolo in musica , peccato per il finale davvero improvviso e amaro che una serata del genere non meritava.

Proprio nell’apoteosi finale, con pubblico in visibilio e musicisti sul palco travolti dall’entusiasmo in un crescendo finale, il bassista Adam Odor saltando dal suo piedistallo verso il palco è letteralmente sprofondato nel vuoto cadendo nel sottopalco procurandosi alcune serie ferite tanto che è stato portato via in ambulanza, ma al momento in cui scrivo non sono ancora riuscito ad avere notizie in merito.

Evidentemente un asse del palco deve avere ceduto ma subito non ci si era resi conto dell’accaduto in quanto sembrava fosse caduta una cassa, ma dopo una frazione di smarrimento il primo a rendersi conto dell’accaduto è stato Brent Mason che ha mollato la sua chitarra, si è gettato nel buco dove era sprofondato Odor e ci sono voluti diversi minuti per capire esattamente cosa fosse accaduto e in che condizioni era lo sfortunato musicista texano.

Gli stessi Mason, Skinner e Miller di tanto in tanto ci aggiornavano sulle condizione del loro compagno assicurandoci che era cosciente anche se molto sofferente e quindi ci hanno salutato e ringraziato comunque per la calorosa accoglienza che gli era stata riservata in questa due giorni.

In ogni caso raramente ho trovato musicisti così importanti e affermati con un rapporto così semplice e amichevole con il proprio pubblico, al di là dell’accaduto , e quindi è davvero un peccato una conclusione così improvvisa e quasi drammatica per una serata che è stata comunque memorabile, speriamo solo di avere buone notizie in merito a questo punto.

http://www.myspace.com/mattskinnermusic

http://www.myspace.com/dubmillerband

http://www.myspace.com/thebrentmason

http://www.myspace.com/TennesseeThree

Update ! La terribile caduta di Adam Odor gli ha causato la frattura di 7 ( !! ) costole, ma sono riuscito a contattarlo tramite Twitter e sta lentamente guarendo anche grazie al nostro buon vino rosso…parole sue !

Auguri Adam, e salute !

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