Neil Young e i Crazy Horse di nuovo insieme.

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http://max-southernspirit.blogspot.it/2012/04/neil-young-e-i-crazy-horse-di-nuovo.html

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” A Treasure ” – Un’altra perla dagli Archives di Neil Young.

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Southern Spirit Music Blog: ” A Treasure ” – Un’altra perla dagli Archives di Neil Young.

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Neil Young – Le Noise ( 2010 ). Tutto l’album in video !

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Southern Spirit Music Blog: Neil Young – Le Noise ( 2010 ). Tutto l’album in video !


My Music Collection: Neil Young – Live at Massey Hall 1971

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My Music Collection: Neil Young – Live at Massey Hall 1971


Southern Spirit Music Blog: Neil Young…verso il Sud.

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Southern Spirit Music Blog: Neil Young…verso il Sud.


Southern Spirit Music Blog: Neil Young – Trunk Show…il nuovo imperdibile film/concerto.

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Southern Spirit Music Blog: Neil Young – Trunk Show…il nuovo imperdibile film/concerto.


Neil Young – Don’t Be Denied . Documentario imperdibile !

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Neil Young

Qualche post fa vi parlai del bellissimo concerto/documentario disponibile in DVD,  Neil Young – Heart of Gold, ( https://southernspirit.wordpress.com/2009/01/03/un-meraviglioso-viaggio-nella-musica-neil-young-heart-of-gold-video-dvd-2006-concertodocumentario/ )  realizzato a Nashville in occasione della presentazione ufficiale del disco Prairie Wind , ebbene ora grazie anche alla preziosa segnalazione di Chiara Meattelli (http://thebrixtownmassacre.wordpress.com/ giornalista freelance per testate come Rolling Stones, Buscadero e altre ancora, ho il piacere di segnalarvi un bellissimo documentario realizzato dalla BBC ( ogni confronto con la nostra RAI sarebbe impietoso…) dedicato al grande artista canadese.

Un fantastico viaggio nella storia di questo incredibile artista, dagli esordi fino ai giorni nostri con immagini inedite della sua gioventù fino al sodalizio con gli amici Crosby, Still e Nash, la straordinaria carriera solista pur costellata da problemi personali e famigliari, le numerose cadute e rinascite artistiche, l’impegno sociale e politico, il tutto con interviste recenti e meno recenti in un documentario di quasi un’ora che si guarda , e si ascolta, tutto d’un fiato.

Un documento davvero imperdibile per tutti gli appassionati di questo straordinario musicista e disponibile per la visione online cliccando sul link qui sotto :

http://www.veoh.com/search/videos/q/neil+young#watch%3Dv18762427aatR8fdb

Scaricando un apposito player è comunque possibile effettuare il download per guardare e salvare il video con comodo.

Consigliato !

Neil Young ” Live at Massey Hall 1971 ” ( CD + DVD – 2007 ) . Semplicemente meraviglioso…

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Live at Massey Hall 1971

Live at Massey Hall 1971

Dallo sconfinato archivio musicale di Neil Young stanno cominciando a uscire autentiche perle e in particolare questo che vi presento è un autentico capolavoro , imperdibile per chi ama il cantautore canadese e la musica d’autore in genere.

Siamo nel 1971 e il giovane ma già affermato Neil Young si è appena lasciato alle spalle l’ iniziale esperienza con i Buffalo Springfield e tre ottimi album con i quali si è imposto all’attenzione internazionale , ma soprattutto è appena sfumata l’eco della leggendaria ma al tempo stesso controversa esibizione a Woodstock nel ’69 , dove in compagnia degli amici Crosby , Steel e Nash ha lasciato una impronta e una testimonianza indelebile nella storia della  musica rock/folk.

Il mitico e leggendario concerto acustico di Neil Young alla Massey Hall di Toronto , città dove è nato nel 1945  è finalmente una realtà dopo essere stato un oggetto quasi misterioso e di culto in forma di boottleg, e fin dalle prime note di On The Way Home si capisce che siamo di fronte a una performance che presuppone un ascolto partecipato e intenso come raramente mi era capitato di percepire.

Incredibile l’intensità e l’atmosfera quasi ipnotica che scaturisce immediatamente dalla note della sua magica chitarra e dalla voce solo apparentemente stonata e sforzata nei toni alti del canadese con le successive Tell Me Why e Old Man , il quale diventerà uno dei suoi pezzi più famosi entrando nell’album Harvest che uscirà qualche mese dopo.

“I’m gonna sing mostly new songs tonight…”  con questa frase sedendosi al pianoforte l’atmosfera se possibile si fa ancora più intensa e intima con Journey Through The Past col pubblico che esplode in un fragoroso applauso alla strofa ” now i’m going back to Canada ” , e  segue uno straordinario medley sempre al pianoforte di A Man Needs A Maid/Heart of Gold , altri due pezzi che daranno lustro e fama al già citato Harvest .

Si rimane davvero rapiti e coinvolti in questa magica atmosfera , e il concerto scorre via con brani come Cowgirl in the sand , The Needle and the damage done , Ohio , Down by the river solo per citarne alcuni, chiudendo il tutto con I am a child.

In sostanza un disco capolavoro che come dicevo richiede un ascolto partecipato e attento , non è certo un disco da ascoltare distrattamente , si perderebbe tutta la magica , intima e per certi versi quasi mistica atmosfera che pervade tutto questo splendido concerto , una autentica perla nella discografia di Neil Young e uno dei capolavori della storia della musica contemporanea.

Forse vi sembreranno esagerate le mie considerazioni , ma questo è il Neil Young che adoro e che mi rapisce ad ogni ascolto , questa a mio parere è la dimensione che rende al meglio lo straordinario talento e carisma del cantautore canadese…un palco , una chitarra , un pianoforte e nulla più…il resto viene da se.

Non per nulla i lavori che preferisco in assoluto di Neil Young sono proprio i live , questo Live at Massey Hall e Live Rust su tutti , del quale vi ho già parlato in passato in cui si passa da atmosfere acustiche strepitose e dolcissime ad atmosfere elettriche e selvagge come solo lui sa fare.

Assolutamente imperdibile lo special pack  di questo Live at Massey Hall con allegato il DVD del concerto stesso , che pare realizzato in un affascinante e suggestivo bianco e nero con immagini  di repertorio e vita privata tra un brano e l’altro , ma si tratta in realtà di un sapiente intreccio di reali immagini d’epoca e un abile mixaggio in fase di regia.

Il risultato è un bellissimo video con immagini e colori sfumati , sgranati e  abilmente assemblati davvero suggestivo.

Un documento musicale e visivo da non lasciarsi sfuggire.

Vi lascio con video proprio del 1971 che rende perfettamente l’idea dell’atmosfera che si respira in questo strepitoso e storico concerto.

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Fork in the Road…dal 7 aprile disponibile il nuovo lavoro di Neil Young.

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fork1

Come ho già piu volte sottolineato in passato sia in questo bog sia nei mei vari interventi in blog musicali e non , il grande vecchio e inossidabile Neil Young è probabilmente il mio musicista preferito in assoluto , anche se mi è davvero difficile fare una classifica delle mie preferenze.

Ogni volta questo incredibile artista riesce a sorprendermi , non sempre in positivo devo ammetterlo , ma ogni suo lavoro riesce sempre in ogni caso a destare interesse e a non essere mai banale e quindi passare inosservato.

Questo nuovo ” Fork in the Road ” ci restituisce ancora una volta un cambio repentino di stile musicale e tematiche nei testi , con argomenti ecologico/ambientali , politica pro Obama , e accuse al monopolio petrolifero mentre la parte musicale torna a sonorità sporche e distorte ben lontane da Prairie Wind e Harvest Moon.

La chitarra e il cantato tornano a farsi grezzi e distorti con chiari riferimenti a celebri capolavori tipo ” Like a Hurricane ” e ” Powderfinger ” , ma non mancano atmosfere quasi southern o country anche se il tono di fondo rimane scarno e diretto.

Devo premettere che non ancora ascoltato al completo e approfonditamente l’intero album , ma ascoltando diverse traccie e vedendo qualche video relativo l’impressione è davvero quella di un lavoro volutamente scarno e quasi minimale nella produzione e nelle sonorità , ma non è necessariamente un difetto , anzi.

Neil Young è così , camaleontico e sorprendente , dolcissimo e selvaggio , proprio per questo è un artista senza eguali , riesce sempre a sorprendere nel bene e nel male.

Per avere una idea di quello che vi aspetta cliccate qui sotto sul suo My Space :

http://www.myspace.com/neilyoung

Neil Young – Live Rust ( Vinile – 1979 ) Un disco fondamentale nella storia della musica.

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live-rustCome ho gia detto in alcuni precedenti post,  nel parlare di Neil Young mi trovo di fronte al mio musicista preferito in assoluto , insieme agli strepitosi Allman Brothers Band e Lynyrd Skynyrd.

In questo periodo sto riascoltando , cosa che peraltro faccio abbastanza regolarmente , il meraviglioso Live Rust , uno dei live più belli e intensi nella storia della musica rock  a mio parere e che posseggo in vinile.

Mai come in questo lavoro si assiste a un incredibile e intenso intrecciarsi di stili , suoni e situazioni musicali tanto diverse tra loro ma assolutamente pertinenti e in sintonia.

Registrato nel 1978  e uscito l’anno successivo presenta una straordinaria sequenza di brani che in questa versione live si arricchiscono di una atmosfera veramente unica , data anche dalla perfetta sintonia musicale e affettiva che legava in quel periodo Neil ai Crazy Horse con una rinnovata voglia di suonare e creare grande musica come testimoniato dal successo di Rust Never Sleep dell’anno precedente.

Questo Live Rust è il logico risultato della fantastica tourneè di Rust Never Sleep e ci dona un Neil Young veramente al top con versioni forse tra le migliori mai sentite di alcuni dei suoi brani più famosi .

La fantastica sequenza dei 5 brani di apertura ( Sugar Mountain , I Am a Child , Comes a Time , After the Goldrush , My My, Hey Hey )    in versione totalmente acustica varrebbe da sola il prezzo del biglietto, come si suol dire , ma è solo un antipasto a una seconda parte decisamente elettrica , a tratti selvaggia e impetuosa  , ma al tempo stesso sofferta e intensa .

Da When You Dance You Can Really Love , Neil Young imbraccia la sua Gibson elettrica ed entrano in scena i Crazy Horse e la scena cambia totalmente.

The Loner è solo l’inizio di questo cambio di suono e stile, ma si ritorna per un momento alle atmosfere acustiche con la sofferta e drammatica The Needle and the Damage Done , altamente evocativa e coinvolgente come sempre.

Lotta Love è l’ultima incursione in campo country/folk  di questo lavoro e fa praticamente da apripista al finale infuocato , distorso e intenso di questo capolavoro.

Con  Sedan Delivery , la Gibson di Neil Young si fa sempre più distorta e il suono più sporco ma incredibilmente non perde assolutamente di efficacia , non va assolutamente a influire sulla qualità delle composizioni , anzi se possibile rafforza e impreziosisce ancora di più dei pezzi già di per sè eccellenti.

Powderfinger , Cortez the Killer e Cinnamon Girl sono di una bellezza e di una intensità sconvolgente in questa versione live e ci introducono a un finale se possibile ancora più emozionante con la meravigliosa Like a Hurricane mai così bella ,coinvolgente , a tratti ipnotica e alla dura e distorta all’inverosimile Hey Hey, My My (Into the Black) , come solo lui probabilmente può suonarla.

In sostanza un lavoro davvero unico e imperdibile che ci regala un musicista al top della forma e canzoni meravigliose  , e che consiglio quindi soprattutto ai più giovani , se ancora in giro c’è un minimo di voglia di ascoltare veri musicisti e vera musica , e non cose piatte e banali prefabbricate a tavolino esclusivamente per vendere.

Come al solito cliccando sulla copertina potete avere una veloce anteprima dei brani .

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